domenica 12 febbraio 2012

Sondaggio ISPO sui giovani e lavoro

Il sogno dei giovani italiani è quello di avere un posto fisso e pur di riuscirci l’84% è disposto a guadagnare di meno. I dati emergono da una recente ricerca scientifica, condotta dall'ISPO tra i giovani fra i 18 e i 34 anni. Come ha riportato Renato Mannheimer sul  Corriere della Sera.
Sono state tante le discussioni sulla riforma del mercato del lavoro ed in modo particolare sul desiderio di avere il posto fisso accanto ai genitori. Ma il sondaggio Ispo ci ha spiegato come stanno veramente le cose e dimostra che la realtà è più complessa di quel che sembra.
Se è vero che più di un italiano su tre dichiara che il posto fisso è l’aspetto più importante del lavoro, meno del 4% cita invece come obiettivo di vita quello di fare carriera o di imparare cose nuove ed accrescere le proprie competenze. La maggioranza dei giovani guarda al posto fisso, in particolare, chi possiede titoli di studio più bassi e naturalmente chi è attualmente disoccupato. Il dato più evidente del sondaggio resta quello sulla scelta tra un lavoro “sicuro anche se meno redditizio” e uno “meno sicuro con più prospettive di reddito”: ben l’84% dei giovani sceglie il primo. Meglio quindi un mercato del lavoro meno flessibile e con stipendi più bassi, piuttosto di un mercato poco sicuro e con redditi alti.
La sicurezza e la stabilità del posto costituiscono senza dubbio, ancora oggi, l'elemento più attrattivo in un lavoro per la maggioranza relativa dei giovani italiani. Alla richiesta di scegliere qual è l'aspetto più importante in una occupazione, più di uno su tre cita senza esitazione il «posto fisso» che risulta contare assai più dello stipendio e ancor più dell'interesse del tipo di lavoro
Risulta particolarmente attratto dalla sicurezza del posto di lavoro chi possiede titoli di studio più bassi e, ovviamente, chi in questo momento è alla ricerca di un impiego.
Per conquistare il posto fisso, la netta maggioranza dei giovani italiani è disposta ad affrontare molti sacrifici, compreso quello di trasferirsi lontano da casa propria. In particolare, oltre il 70% - e ancor più tra i residenti nel meridione e nel Nord-Est - si dichiara pronto ad accettare un lavoro anche lontano dalla propria regione di residenza (ma il 30%, quasi uno su tre, non risulta disposto a una soluzione simile).
Il sondaggio ISPO risulta disponibile sul sito dell' Agcom.

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