sabato 21 gennaio 2012

Assunzioni 2012 il lavoro fisso resta un miraggio

L'assunzione a tempo indeterminato resta un miraggio anche nel 2012 è quanto emerge dalle stime Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, le aziende prevedono nel complesso circa 270mila nuove entrate ma tra queste solo 66 mila saranno con un contratto a tempo indeterminato quindi solo il 24%. Ed entro il mese di marzo 2012 le aziende italiane dovrebbero assumere circa 152 mila persone a fronte di 227 mila uscite, con un saldo negativo di 75 mila unità.
Le 152 mila nuove forze lavoro programmate dalle aziende industriali e di servizi sono circa 60 mila in più di quelle rilevate per l'ultimo trimestre dello scorso anno (erano 92 mila tra ottobre e dicembre 2011) ma che si tratta in larga parte di riattivazioni di contratti in scadenza a fine 2011 o di assunzioni in sostituzione di analoghe figure che hanno interrotto il loro rapporto di lavoro.
La “croce” di questo saldo occupazionale negativo colpisce soprattutto l'occupazione nelle piccole imprese, il Mezzogiorno e i contratti a tempo determinato. Tra le aziende che assumono il 44% lo fa per sostituire dipendenti in uscita o per stabilizzare personale che già ha. Per il 12% le assunzioni riguardano attività stagionali mentre per il 32% l'assunzione è motivata dal picco di domanda.
Su 152 mila assunzioni programmate 125.700 saranno a carattere non stagionale mentre 26.400 saranno stagionali. Il 34% delle assunzioni totali dovrebbe esser fatto da aziende industriali (51.700 unità) mentre il 66% dovrebbe riguardare i servizi (100.400 unità). L'industria recupera rispetto ai trimestre precedenti quando registrava meno di un quarto delle assunzioni totali.
Secondo le stime di Unioncamere a oltre 66 mila neo assunti (il 34% del totale) verrebbe proposto un contratto a tempo indeterminato mentre i contratti a termine riguarderebbero il 56% delle entrate previste (85.600 assunzioni). L'apprendistato sarebbe proposto a 10 mila lavoratori (il 6,4% delle entrate). Oltre un terzo delle assunzioni (52 mila pari al 34,2% del totale) sono esplicitamente indirizzate verso i giovani under 30 ma a questi se ne potrebbero aggiungere molti altri tra le 60 mila richieste senza limiti di età.
I conti che riguardano i posti di lavoro in Italia non tornano mai.
Lo dimostra anche la previsione del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro che per i primi tre mesi del 2012 mette sul piatto più uscite di personale che assunzioni.

lunedì 16 gennaio 2012

Studi di settore e redditi

I tassisti hanno un reddito medio annuo di impresa di 14.200 euro, gli esercenti degli stabilimenti balneari 13.600, i baristi 15.800, gli orafi 12.300. E' quanto risulta dalle ultime statistiche fiscali sugli studi di settore pubblicate dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia
A puntare un faro sui guadagni legati alle attività degli studi di settore è il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia che ha reso pubbliche le ultime statistiche fiscali (quelle relative all'anno di imposta 2009) di tutte le attività d'impresa. Le aziende che pagano le tasse attraverso gli studi di settore sono state toccate nel 2009, come tutte le attività di impresa, dalla crisi economica: il 37% delle aziende italiane, infatti, ha il bilancio in rosso mentre aumentano i fallimenti.
Dai dati compare una lunga schiera di autonomi e professionisti che dichiara meno di operai e impiegati. Tra coloro che vendono le barche, per esempio, il reddito medio di impresa o di lavoro autonomo è di 14.400 euro l'anno. I pasticceri se la passano meglio con 19.000 euro di reddito. Per gli istituti di bellezza il reddito medio è di appena 5.300 euro l'anno. Accanto alla casella degli esercizi alberghieri e affittacamere appare un reddito di soli 11.900 euro, mentre le lavanderie avrebbero - almeno secondo quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi - un giro d'affari mediamente pari a 8.800 euro. Ricavi sotto i 18.000 euro anche per i giocattolai (11.900 euro l'anno), gli autosaloni (12.000 euro), i giornalai, appunto a 18.000. I fiorai hanno un reddito di impresa poco superiore ai 12.000 euro l'anno e non cambia molto se hanno il negozio (12.600 euro) e se vendono fiori e piante sulla bancarella (12.300 euro). Tra i professionisti - anche loro al centro del provvedimento sulle liberalizzazioni - si registrano redditi di impresa mediamente più alti: per gli avvocati 58.200 euro l'anno, per gli architetti 30.500, per gli studi medici 68.300, solo per citare alcune categorie lavorative.

domenica 15 gennaio 2012

Estate 2012. Come cercare lavoro nei parchi divertimento

Nei parchi di divertimento o parchi giochi, soprattutto nel periodo compreso tra maggio e settembre in cui sono visitati da migliaia di frequentatori e sono praticati orari di apertura più ampi, vengono assunti lavoratori stagionali (con contratti a tempo determinato o con prestazione occasionale) per far fronte ai maggiori carichi di lavoro. Lavorare in un parco divertimenti prevede innanzitutto il contatto continuo con famiglie e gruppi di visitatori, un impegno che comporta uno spiccato spirito di adattamento ed una notevole disinvoltura. Inoltre al lavoratore si richiede di sorridere sempre e a chiunque, ed essere sempre cordiale e paziente anche quando le condizioni non lo favoriscono.
La retribuzione generalmente varia tra 500 e 1.000 euro al mese ed inoltre si offre vitto, alloggio e spese di viaggio. I prescelti saranno impegnati per 40 ore alla settimana facendo turni distribuiti su tre porzioni della giornata.
L'obbiettivo principale che viene assegnato ai dipendenti dalla direzione dei parchi divertimento è quello di cooperare con i colleghi per rendere l'atmosfera del parco sempre magica e gioiosa. Infatti, in alcune occasioni, per i Cast Members (così vengono definiti i dipendenti dei parchi) può diventare estremamente difficile infondere serenità, cordialità ed efficienza negli ospiti del parco. E' il caso, per esempio, delle giornate di sovraffollamento quando possono verificarsi delle proteste da parte dei visitatori per le lunghe attese o altri problemi. Spesso è anche difficile, per il Cast Member, dare una giustificazione che soddisfi il visitatore, il quale si sente onnipotente solo perché ha pagato un biglietto d'entrata.
Le figure cercate per i parchi divertimento sono: capi villaggio, capi animazione, personale per piano bar, animatori, hostess, responsabili e addetti mini club, istruttori di ballo ed altre.
Vediamo in modo particolare alcune strutture.
Gardaland. Attualmente le figure professionali ricercate sono: addetti ristorazione e viene richiesta precedente esperienza in ambito ristorativo/alberghiero e rappresenta titolo preferenziale Diploma Alberghiero; addetti attrazioni Il candidato ideale deve essere in possesso di Diploma di tipo Tecnico;
addetti accoglienza, informazioni. Sono richieste capacità relazionali molto accentuate per potersi e la conoscenza di almeno una lingua straniera;
animatori giovani, dinamici divertenti da inserire nel cast animazione.
Chi è interessato può inviare un'email direttamente alla Direzione del Personale, scrivendo a dpe@gardaland.it
Mirabilandia offre diverse possibilità di lavoro circa 60 figure professionali compilando un modulo on line che si trova nella pagina lavora con noi.
Zoo marine per il momento nel settore marketing si ricercano addetti vendita ed addetti all’organizzazione eventi in possesso di diploma di laurea in Scienze della comunicazione. E serve anche personale nei ristoranti, nei negozi, nelle biglietterie e nell’area dedicata a giostre e piscine. Chi è interessato può inviare il curriculum vitae a risorse umane@zoomarine.it.
Sul sito Parchi online si trovano le strutture che ospitano i parchi giochi.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
BlogItalia - La directory italiana dei blog